sabato 22 luglio 2017

Recensione: Un cattivo ragazzo come te di Huntley Fitzpatrick







L'ultima cosa di cui Alice ha bisogno nella sua vita è un cattivo ragazzo come Tim Mason. Tim che è il migliore amico di suo fratello. Tim che attira i guai come una calamita. Tim che fiuta l'alcol anche bendato. Ma quando le strade dei due ragazzi si incrociano, le cose non vanno esattamente come previsto. Alice si innamora perdutamente. Perché non sempre la decisione giusta è quella che ci rende felici.










Buongiorno readers!! 
Ebbene sì, non sono morta, non potrei mai abbandonarvi. Chiedo scusa per le poche recensioni in corso, ma sapete, l’estate, il caldo, il sole, il mare e il relax!!! E c’è poi chi come me d’estate lavora e cerca pure di laurearsi, quindi capite bene che il tempo per leggere è veramente troppo poco purtroppo!

Oggi vi parlo di “Un cattivo ragazzo come te”, lettura che la CE mi aveva dato in anteprima (chiedo scusa anche a loro per il ritardo), ma che non sono riuscita a terminare prima. Questo libro fa parte di una serie di libri tutti autoconclusivi, i cui personaggi sono però tutti legati. Ma tranquilli, per chi come me non ha letto il primo volume non c’è problema, si capisce abbastanza bene tutto.

















Passiamo alla mia opinione sul libro, che in alcuni punti ho amato mentre in altri ho odiato. I personaggi qui sono Alice e Tim, due bombe ad orologeria pronte ad esplodere. Infatti mentre Alice deve prendere il posto di sua madre e occuparsi di tutta la sua numerosissima famiglia, insieme ai problemi economici derivanti, Tim cerca di non ricadere nel baratro dell’alcol e delle droghe, da cui si sta disintossicando. Partendo dal fatto che ho amato questi due personaggi, soprattutto Tim, vista anche la sua giovane età (diciassette anni), ci sono alcune cose che non mi hanno soddisfatta abbastanza. questi due personaggi vengono descritti entrambi dall’autrice come due rocce, che sotto sotto però hanno un cuore dolce. Ma da due personaggi forte ti aspetti una storia forte, passionale, intensa, non solo una cotta adolescenziale. capisco che l’autrice abbia puntato più su altri temi, comunque molto importanti, come le dipendenze da droghe, gravidanze adolescenziali e responsabilità, ma comunque mi aspettavo qualcosa in più dalla loro storia.

L’inizio del libro è anche un nuovo inizio per Tim, che dopo essersi disintossicato deve affrontare i casini derivati dalla sua vita precedente, come l’espulsione da tutte le scuole del paese e soprattutto l’ultimatum di suo padre, ha tempo fino alla fine dell’anno per rimettersi in carreggiata, nel frattempo dovrà trovarsi un’altra sistemazione. È così che si trasferisce nell’appartamento sopra al garage di un suo amico, nonché fratello di Alice. Quella Alice. Quella che ha sempre mangiato con gli occhi, quella che è troppo grande e sveglia per lui.



Colonna Sonora: Bad Boy - Cascada

LEI: appariscente, matura, forte

LUI: vulnerabile, divertente, imprevedibile


Come dicevo prima le cose tra i due iniziano in modo abbastanza strano, soprattutto per quanto riguarda Alice, che sembra svegliarsi da un giorno all’altro e decidere che vuole uscire con lui. Mentre infatti sono molte le volte in cui nei pensieri di Tim ricorre il nome Alice, lei è presa (giustamente) da altri avvenimenti riguardanti la sua famiglia, e sembra non essere molto attratta da Tim, fino al punto al fatidico giorno in cui gli chiede un appuntamento prova.

Qui però sarà Tim a ricevere una brutta notizia, è sempre il passato che gli bussa alla porta. Un passato che ha un nome, Calvin, suo figlio.
Devo dire che è stato un ottimo colpo di scena, che mi ha davvero lasciata con la bocca aperta e ha aggiunto un po’ di pepe alla storia.

Da qui in poi sarà molto bello vedere come Tim affronterà la situazione, un neonato non è mai facile, soprattutto per quanto riguarda il mutamento dei suoi sentimenti verso il piccolo. Ho apprezzato molto queste parti, mi sono innamorata anche io un po’ di Tim mentre leggevo i suoi pensieri. Per questo forse ho apprezzato più la storia tra Tim e Calvin che quella tra lui è Alice. E sempre per questo che alla fine del libro ho versato qualche lacrimuccia.
E poi lui è troppo romantico! 



Perché mentre Alice scopre che il segreto che le nascondeva Tim era un bambino, Tim scopre che forse quel bambino non è suo, proprio quando si era deciso a tenerlo con sé e non darlo in adozione. Naturalmente si troverà costretto a ricorrere al test del Dna, il cui risultato cambierà per sempre la sua vita.

Non vi svelo il risultato, ma posso dirvi che non mi sono trovata per nulla d’accordo con la scelta finale dell’autrice, che poteva fare sicuramente meglio. Ma questo è un mio punto di vista, influenzato molto dal rapporto fantastico padre figlio che ho visto nascere e crescere. Che da nulla è diventato qualcosa.

La scrittura mi ha invece catturata. Nella sua semplicità mi ha ipnotizzato, facendomi leggere davvero pagina dopo pagina con il sorriso. Diretta, spontanea e fresca. Perfetta e unica. Sicuramente un tipo di scrittura che non arriva a tutti allo stesso modo, ma che se arriva, fa centro al cuore.

Tirando le somme devo dire che il libro non mi è dispiaciuto, ma come ho detto prima sono rimasta più colpita dalla storia di Tim, con tutti i pensieri e conseguenze annesse, che alla loro storia d’amore, una semplice storia d'amore.










Nessun commento:

Posta un commento