lunedì 31 luglio 2017

Recensione: Emma di Laura Manea







Emma è una ragazza di ventun anni, estremamente sensibile, che si è chiusa in se stessa per non soffrire. Il suo cuore è inavvicinabile anche per le persone che la amano di più: i suoi genitori, la sorella Anna e l’amica di sempre, Sofia. Una sera, Emma incontra Logan, ventottenne affascinante e realizzato che sembra comprenderla nel profondo. Ma Logan è fidanzato con Maria, donna apparentemente perfetta…
Quando i loro mondi si incontrano, i muri che Emma ha eretto intorno al suo cuore cominciano a crollare. Ma una tragedia allontana Logan, forse definitivamente…
Riusciranno i due giovani ad affrontare le loro paure per raggiungere la felicità?





Carissimi lettori, oggi voglio presentarvi “Emma” di Laura Manea. Nonostante, ormai lo saprete, io non sia particolarmente amante dei romanzi rosa, questo libro conquista subito il cuore del lettore.

Emma, 21 anni, single, amante della musica e della tranquillità, è una ragazza molto introversa e sensibile. Ha una lieve dipendenza da cioccolato e un grande amore per i libri,  impossibile non immedesimarcisi e non sentirla subito una di noi! La sua vita è in stasi…ha un lavoro che la annoia ma che sopporta per necessità, ha un gruppo di buoni amici ma con cui non riesce ad essere completamente in sintonia…perfino con i suoi stessi famigliari non riesce ad aprirsi. Lei è introversa, mantiene una facciata amichevole con tutti ma in realtà nessuno conosce la vera Emma, quella ragazza sensibile e vulnerabile che si nasconde dietro ai sorrisi forzati e ai silenzi. 

Ognuno ha il suo modo personale per affrontare la vita e lei sceglie di nascondersi dietro ad un muro, eretto per nascondere il suo cuore, perché, nascosto e ben protetto, non possa mai più essere infranto.





Emma seppellisce il suo vero “io” nella parte più profonda e inavvicinabile della sua anima, un posto segreto in cui solo Logan riuscirà a far breccia, conquistando a poco a poco un posto speciale nel suo cuore. 


LEI: sensibile, sola, introversa
LUI: dolce, forte, romantico


La loro sarà una storia tenera e dolce ma anche dolorosa e tormentata perchè Logan si allontanerà da lei che sarà quindi costretta ad affrontare quel terribile dolore da cui ha sempre provato a proteggersi. 



Ho adorato i personaggi di questo libro, ognuno unico e con mille sfaccettature ed è impossibile non cadere vittima del fascino di Logan, cosi sexy ma anche dolce e comprensivo. 
La storia è molto bella, va oltre il classico romanzetto rosa che di solito mi va un po’ indigesto. 

Non si tratta solo della narrazione di un nuovo amore che nasce, ma della scoperta di una giovane ragazza del suo vero io, un viaggio che la porterà a comprendere meglio se stessa e a trovare il giusto modo di affrontare la vita e tutte le difficoltà che essa ci pone davanti.

Ho adorato questa storia anche per il messaggio che porta con sé, di come bisogna innanzitutto imparare a conoscere se stessi per essere in grado di confrontarsi col mondo e i propri sentimenti più profondi. 

Questa scrittrice è stata una bellissima scoperta fin dal suo primo romanzo, Luna. Personalmente adoro il suo stile, insomma diciamocelo, per farmi amare un romanzo rosa devi essere proprio brava! Il suo stile è divertente e coinvolgente, sa essere tanto ironica quanto profonda, dando vita e bellissime storie che vi consiglio assolutamente di leggere!









Recensione: Darkness: L'Essenza dell'Oscurità di Martina Marastoni


















Sam, dopo essersi trasferito in un nuovo quartiere, percepisce qualcosa di insolito nella sua nuova casa. Sua sorella, dopo poco tempo, si confida con lui, ammettendo di sentire delle voci e dei rumori sospetti all’interno dell’abitazione. Incuriosito, il protagonista inizia a fare delle ricerche per scoprire la causa di quei suoni. Successivamente, parlando con un'anziana signora residente nello stesso quartiere, vengono a galla scomode verità, inquietanti, misteriose e difficili da credere: qualcosa di potente e terribilmente pericoloso si acquatta nell’ombra di quei luoghi. Sam, sua sorella e i loro amici non hanno tempo da perdere, chiunque è in pericolo!

















Amici lettori, oggi vi parlo di Darkenss.

Allora partiamo dal fatto che ho faticato a leggerlo di sera, la prima volta mi sono venuti gli incubi di notte, ma poi non mi ha soddisfatto.
Dunque la trama, anche se un po Horror mi era piaciuta, ma a mio parere è stata sviluppata male.

Il libro inizia  parlando di una casa infestata da spiriti ed esseri soprannaturali, e fin li mi è anche piaciuto, ovviamente solite cose di giorno tutto normale alla sera arrivano i rumori, ma poi nella storia vengono inseriti i Vampiri! Questi vampiri però hanno un ruolo importante e alla fine la storia si incentra su di loro . Sinceramente mi stava anche bene anche inserire dei vampiri per dare un po' di mistero, ma non i protagonisti!!

Poi una volta che si capisce che lui è un vampiro, tipo mezzo capitolo.., non si parla più del mistero, delle voci e dei rumori, e resterà irrisolto fino alla fine.
Non vi descrivo molto perchè sarebbe facile spoiler. Resta solo da dire che vorrei sapere i genitori dove sono?! In casa ma non sentono?!
Una cosa bella è stata il protagonista Sam, un ragazzo da amare fino alla fine, fuori con un carattere da duro ma con un cuore dolce e un amore per la sorella enorme.




LEI: coraggiosa, testarda 
LUI: forte, protettivo, dolce


L'ho trovato molto lento e con parti di descrizione che erano fino troppo dettagliate. La storia del comandante, il capo di tutti i vampiri e spiriti , è stata interessante ma dopo che si è scoperto chi fosse, e stata tirata per le lunghe.

In sostanza una storia che all'inizio era molto interessante ed intrigante, alla fine è caduta nella banalità e con troppi argomenti messi insieme.
E vorrei tanto sapere se una volta finito tutto in quella casa si sentono ancora rumori?! E perchè i fantasmi prendevano di mira solo la sorella e non Sam?!














giovedì 27 luglio 2017

Recensione: Il seme del male di Domenico Caputo




I coniugi Russo vengono ritrovati nella loro abitazione brutalmente torturati e uccisi, insieme al loro carnefice, disteso sul pavimento con un colpo d'arma da fuoco in fronte. Del piccolo Roberto, figlio dei Russo, non si ha più traccia dopo l'accaduto. L'ex agente Rosario Corsi verrà richiamato dal suo amico e superiore Albanese per aiutarlo a risolvere il caso lavorando sotto copertura. Bugie e segreti, paure e ricordi, fantasmi di una vita passata porteranno Rosario a scontrarsi con mostri ed eventi già vissuti. Verrà avvolto dall'oscurità, catapultato nel cuore del male più puro, dove il coraggio viene a mancare e le vie di uscita diventano minime. Benvenuti nel suo mondo.














Roberto è un bambino di 9 anni, vive in un piccolo paesino agricolo; il suo è un mondo rurale, semplice fatto di animali, biciclette e giornate all’aria aperta…un mondo di campagna, dove ci si aspetta che un bambino cresca a contatto con la natura, felice e sereno…e così era per Roberto fino al giorno in cui i suoi genitori vengono brutalmente torturati e assassinati. Roberto quel giorno vede tutto il suo mondo crollare per poi sparire nel nulla, senza lasciare traccia.



E’ un caso importante e complicato, che diventa subito un caso mediatico, il commissario Albanese richiamerà quindi l’ex agente Rosario Corsi perché l’aiuti a risolverlo lavorando sotto copertura. Personalmente ho trovato fin da subito il personaggio di Rosario molto irritante…senza svelarvi troppo della trama, lui è un ex agente per un motivo ben preciso, perché lui sfida le regole e in seguito ad un episodio particolare si era fatto sospendere dal servizio. 


ROBERTO: piccolo, solo, spaventato
ROSARIO: temerario, coraggioso, ribelle

Trovo veramente inverosimile che alla prima difficoltà, al primo caso importante, il commissario vada subito a richiamarlo, come a dire “Ah senza di lui siamo persi”. Cioè, la polizia si arrende dopo poche ore (capirei settimane, giorni…ma ore?!) e senza nemmeno aver finito di analizzare la scena del crimine il commissario corre da Rosario supplicandolo per avere il suo aiuto…mah! Ovviamente lui ha anche un caratterino adorabile…irritante e saccente! Diciamo che la figura dell’agente ribelle, prima allontanato per il suo mancato attenersi a regole e protocolli e poi richiamato proprio in virtù dei suoi metodi controcorrente sa un po’ di stantio e di inverosimile, a mio parere è un personaggio visto e rivisto in molti film.

Complessivamente lo stile con cui è stato scritto il libro non è male, da lodare è l’uso dei flashback e i colpi di scena sono interessanti. Il linguaggio di questo libro, a tratti, è molto forte, già solo il prologo è ricco di descrizioni crude che lasciano poco spazio all’immaginazione! Ma la cosa non dispiace, anzi queste scene per quanto crude si armonizzano bene con la trama del libro che può essere definito come la storia di un male puro, primordiale, che afferra e corrode l’anima fino a consumarla e renderla capace di commettere gli atti più crudeli.




Credo sia un autore con grandi potenzialità, da tenere d’occhio e che semplicemente questo sia stato un romanzo d’esordio che poteva essere studiato e valorizzato molto di più. Basti pensare agli errori grammaticali che saltano inevitabilmente all’occhio e al nome stesso del libro, bello ma poco originale dato che già una veloce e superficiale ricerca in internet fornisce come risultati almeno quattro libri di precedente pubblicazione con lo stesso titolo.












martedì 25 luglio 2017

Recensione: Phoneplay di Morgane Bicail





Alyssa ha sedici anni, studia al liceo e pensa che la sua vita sia una noia mortale. Ogni giorno le stesse cose: famiglia, scuola, compiti e tutto il resto, mai una avventura che le possa cambiare la giornata. Una sera, però, riceve un SMS da un numero che non conosce e che dice solamente “Buonasera Alyssa”. La ragazza, incosciente, risponde allo sconosciuto che le propone di partecipare al seguente gioco: se Alyssa indovinerà la sua identità, lui diventerà suo per sempre. Per Alyssa è l’occasione che aspettava per uscire dalla routine. Anche se questo significa fare un salto nel vuoto e assumersi un grosso rischio. E se questo fantomatico Sconosciuto fosse uno spostato o peggio ancora un malintenzionato? Fino a dove Alyssa è disposta ad arrivare per un ragazzo di cui non sa nulla? 













Carissimi lettori, buongiorno. Nuova giornata e nuova recensione solo per voi. Vi presento “Phoneplay” di Morgane Bicail.

Durante la lettura di questo libro sono stata attraversata da mille sentimenti contrastanti, e purtroppo mi sa che alla fine quelli predominanti sono i negativi.
Partiamo dalla protagonista assoluta, Alyssa, una giovane studentessa affranta dalla sua vita noiosa e monotona. Non saprei dirvi molto di più sul suo conto, perché veramente la descrizione dei personaggi è ridotta ai minimi indispensabili. Ho fatto davvero tantissima fatica a immaginarmi i vari personaggi (che non sono nemmeno tanti quindi ci voleva davvero poco inserire due righe di descrizione) e quindi di conseguenza a immergermi completamente nella loro storia.

La vita di Alyssa viene ravvivata un giorno quando riceve un messaggio da un perfetto sconosciuto, il quale le propone un gioco: scopri la mia identità e farò tutto ciò che vuoi, sarò tuo. Ed ecco che in automatico nella mia testa è scattato il primo campanello d’allarme. Ma ho deciso di non ascoltarlo e andare avanti, anche se diciamocelo, quale persona sana di mente accetterebbe una cosa del genere senza pensarci minimamente?! Per non parlare del modo in cui lo sconosciuto, che chiameremo LUI, le parla inizialmente, da vero pervertito. Ma questo è un libro, quindi ho deciso di passarci sopra e dargli una possibilità.


LEI: sola, sognatrice, intelligente
LUI: misterioso, imprevedibile, romantico

Ed è così che le pagine seguenti mi hanno riempito di gioia e emozione (contro ogni aspettativa) lasciandomi ansiosa di scoprire la vera identità di questo ragazzo così romantico e imprevedibile. Insomma tifavo per Lui!
Ero disposta a chiudere un occhio per le cose che inizialmente mi avevano fatto storcere il naso, ma poi la mia attenzione è precipitata da un palazzo di 300 pianti, schiantandosi rovinosamente al suolo. Lasciandomi solo una parola: NOIA!

Tutta la parte centrale del libro è rimasta completamente in stallo, irritandomi pagina dopo pagina. È stato un susseguirsi di “no basta finiamo il gioco”, “oddio non posso stare senza di te”, “ma non è che sarà Matt? No non può essere lui”. Ma basta. Ma fai qualcosa, svegliati o non so almeno provaci. No, Alyssa prima non vuole finire il gioco perché significherebbe perdere quella strana relazione, poi non vede l’ora di abbracciarlo, e poi ha paura di scoprire chi sia.

Passano così intere pagine, ma voglio soffermarmi anche sui pensieri di Lui, che ogni tanto ci vengono proposti. Idea carina che ho apprezzato, anche se a volte avrei voluto veramente ucciderlo per certi ragionamenti, ma cavoli ci stavano tutti! Poi però la cazzata: un episodio che esclude automaticamente una persona dai sospettati, una persona che sarebbe stata potenziale fino alla fine. Se non avesse inserito questo episodio, avrebbe lasciato aperte tutte le possibilità, che poi alla fine avrebbero dato un colpo di scena sensazionale alla rivelazione finale.

Che poi alla fine Alyssa non riesce nemmeno a scoprire da sola chi sia questo ragazzo misterioso (in fondo non è poi così intelligente come viene descritta) ma glielo deve rivelare Lui. E questo doveva essere il colpo di scena, quello che lascia tutti a bocca aperta e fa acquistare almeno un punto in più al libro. E invece no, la mia reazione è stata più del tipo: wow che fantasia…
Almeno mi aspettavo una risposta un po’ più originale per la vera motivazione del gioco, e per la rivalità tra Lui e Matt, eppure nemmeno questa.

Chiedo scusa, non vi ho raccontato di Matt. Lui dovrebbe essere l’elemento disturbatore, quello che mette i bastoni tra le ruote ai due piccioncini, che però mi è sembrato un misero tentativo anche mal riuscito.
Infatti nonostante Alyssa sembri invaghita dal suo fascino, almeno nei pensieri, nella realtà si comporta freddamente, respingendolo senza dargli nemmeno una possibilità, fidandosi ciecamente del suo sconosciuto, che lo insulta amabilmente. E se lo dice Lui…

Dopo la “grande rivelazione” pensi oh finalmente potranno stare insieme. E invece no, l’autrice ci propina altre pagine praticamene inutili. I due sembrerebbe che non possano sventolare ai quattro venti la loro relazione, per diciamo imprevisti che potrebbero solo allontanarli. E va bene, ci sta, però alla fine mi devi dare una conclusione, uno scontro finale in cui ne escono vincitori e vinti, in cui finalmente succede qualcosa di emozionante, ma no neanche una gioia. Finisce tutto così, senza risposte, senza nulla, come se non fosse stato importante. Boh…

E dire che poteva essere una bellissima storia d’amore, intensa, emozionante e incredibile. Mi dispiace dirlo, ma per me l’autrice ha toppato alla grande. La sua scrittura non mi ha particolarmente colpito, semplice come molte altre, ma avrebbe potuto comunque sfruttarla al meglio.

Per quanto mi riguarda è un libro che non consiglio minimamente (nemmeno alle ragazzine, il target giusto), ma se lo avete letto e avete pareri diversi dal mio fatemelo sapere.







lunedì 24 luglio 2017

Recensione: Shadow Magic di Joshua Khan









Da quando i suoi genitori sono morti in circostanze misteriose, Lily Shadow è l’unica erede al trono di Geenna. Ma per una ragazzina di tredici anni, che non ha alcuna conoscenza della magia nera, governare il Regno delle Ombre è impossibile. I suoi antenati erano infatti in grado di comunicare con gli spiriti, risvegliare i morti, radunare truppe di zombie dalle tombe. Ma lei come potrà difendere il Paese, senza arti magiche e senza un esercito? L’unico modo per salvare Geenna è sposare Gabriel Solar, il rampollo della famiglia nemica, e assicurare così la pace. Gabriel però è un vero idiota e Lily non ha alcuna intenzione di arrendersi al proprio destino. Soprattutto quando scopre di avere un aiuto insperato in Thorn, un ragazzo dall’oscuro passato ma con un cuore coraggioso e la rara capacità di cavalcare pipistrelli giganti…













Non manca proprio nulla a questo fantasy destinato ai lettori più giovani ma in grado di affascinare a tutte le età. E’ una storia di amore e amicizia, di battaglie e di cavalieri, di onore e di magia, di intrighi e misteri, con storie epiche e cavalcature leggendarie…non aspettatevi però cavalieri sui draghi, eh no qui a Geenna si cavalcano pipistrelli giganti!














Geenna è un paese magico, da sempre governato dalla famiglia Shadow, una famiglia di potenti maghi in grado di comunicare con gli spiriti dei defunti, risvegliare i morti e addirittura di creare eserciti di zombie. Questo accadeva in passato, ora le capacità dei maghi sono diminuite, la magia sta scomparendo e sempre in meno sono in grado di esercitarla.

La storia si svolge attorno a un terribile mistero: chi ha ucciso i sovrani di Geenna? Dalla morte di suo fratello e dei suoi genitori, Lily è rimasta sola, a soli 13 anni è chiamata a governare un paese intero, senza alcuna preparazione o potere magico da sfruttare. Come farà a riuscire a governare il Regno delle Ombre senza alcuna conoscenza della magia nera e senza i suoi familiari a guidarla? 

Come sempre in questi casi giocherà un grande ruolo la politica e le alleanze saranno fondamentali per garantire la pace e il futuro del regno. Per questo Lily sarà costretta a sposare Gabriel Solar, figlio della famiglia che governa il vicino regno. Gabriel è tanto bello esternamente quanto freddo e crudele interiormente, Lily si sente in trappola ma farà di tutto per non arrendersi al destino e lotterà fino all’ultimo per la salvezza del suo regno.



Thorn è un semplice ragazzo, scappato da casa e dal suo oscuro passato, alla ricerca di un modo per redimersi e di far pace col suo passato. Vivrà molte avventure impreviste e si ritroverà suo malgrado a Geenna dove conoscerà nuovi amici e legherà in particolare con Lily, aiutandola e difendendola.

“Ho fatto una cosa molto brutta. Molto brutta.- Chiuse gli occhi e rivide nitidamente com’era quel giorno, come se fosse tornato indietro nel tempo, con il sangue fresco ancora sulle mani.”



LEI: irriverente, magica, forte
LUI: libero, coraggioso, fedele



Libro che consiglio assolutamente, ricco di avventure e colpi di scena fino all’ultima pagina…e non fatevi ingannare dalla dicitura “per ragazzi dai 10 anni” vi coinvolgerà qualsiasi sia la vostra età! 
Sono molto contenta che questo sia solo il primo capitolo della saga, a breve la recensione del secondo libro, Dream Magic! Moltissimi complimenti anche al disegnatore che ha creato illustrazioni molto belle che ci accompagnano lungo tutto il racconto. 









sabato 22 luglio 2017

Recensione: Un cattivo ragazzo come te di Huntley Fitzpatrick







L'ultima cosa di cui Alice ha bisogno nella sua vita è un cattivo ragazzo come Tim Mason. Tim che è il migliore amico di suo fratello. Tim che attira i guai come una calamita. Tim che fiuta l'alcol anche bendato. Ma quando le strade dei due ragazzi si incrociano, le cose non vanno esattamente come previsto. Alice si innamora perdutamente. Perché non sempre la decisione giusta è quella che ci rende felici.










Buongiorno readers!! 
Ebbene sì, non sono morta, non potrei mai abbandonarvi. Chiedo scusa per le poche recensioni in corso, ma sapete, l’estate, il caldo, il sole, il mare e il relax!!! E c’è poi chi come me d’estate lavora e cerca pure di laurearsi, quindi capite bene che il tempo per leggere è veramente troppo poco purtroppo!

Oggi vi parlo di “Un cattivo ragazzo come te”, lettura che la CE mi aveva dato in anteprima (chiedo scusa anche a loro per il ritardo), ma che non sono riuscita a terminare prima. Questo libro fa parte di una serie di libri tutti autoconclusivi, i cui personaggi sono però tutti legati. Ma tranquilli, per chi come me non ha letto il primo volume non c’è problema, si capisce abbastanza bene tutto.

















Passiamo alla mia opinione sul libro, che in alcuni punti ho amato mentre in altri ho odiato. I personaggi qui sono Alice e Tim, due bombe ad orologeria pronte ad esplodere. Infatti mentre Alice deve prendere il posto di sua madre e occuparsi di tutta la sua numerosissima famiglia, insieme ai problemi economici derivanti, Tim cerca di non ricadere nel baratro dell’alcol e delle droghe, da cui si sta disintossicando. Partendo dal fatto che ho amato questi due personaggi, soprattutto Tim, vista anche la sua giovane età (diciassette anni), ci sono alcune cose che non mi hanno soddisfatta abbastanza. questi due personaggi vengono descritti entrambi dall’autrice come due rocce, che sotto sotto però hanno un cuore dolce. Ma da due personaggi forte ti aspetti una storia forte, passionale, intensa, non solo una cotta adolescenziale. capisco che l’autrice abbia puntato più su altri temi, comunque molto importanti, come le dipendenze da droghe, gravidanze adolescenziali e responsabilità, ma comunque mi aspettavo qualcosa in più dalla loro storia.

L’inizio del libro è anche un nuovo inizio per Tim, che dopo essersi disintossicato deve affrontare i casini derivati dalla sua vita precedente, come l’espulsione da tutte le scuole del paese e soprattutto l’ultimatum di suo padre, ha tempo fino alla fine dell’anno per rimettersi in carreggiata, nel frattempo dovrà trovarsi un’altra sistemazione. È così che si trasferisce nell’appartamento sopra al garage di un suo amico, nonché fratello di Alice. Quella Alice. Quella che ha sempre mangiato con gli occhi, quella che è troppo grande e sveglia per lui.



Colonna Sonora: Bad Boy - Cascada

LEI: appariscente, matura, forte

LUI: vulnerabile, divertente, imprevedibile


Come dicevo prima le cose tra i due iniziano in modo abbastanza strano, soprattutto per quanto riguarda Alice, che sembra svegliarsi da un giorno all’altro e decidere che vuole uscire con lui. Mentre infatti sono molte le volte in cui nei pensieri di Tim ricorre il nome Alice, lei è presa (giustamente) da altri avvenimenti riguardanti la sua famiglia, e sembra non essere molto attratta da Tim, fino al punto al fatidico giorno in cui gli chiede un appuntamento prova.

Qui però sarà Tim a ricevere una brutta notizia, è sempre il passato che gli bussa alla porta. Un passato che ha un nome, Calvin, suo figlio.
Devo dire che è stato un ottimo colpo di scena, che mi ha davvero lasciata con la bocca aperta e ha aggiunto un po’ di pepe alla storia.

Da qui in poi sarà molto bello vedere come Tim affronterà la situazione, un neonato non è mai facile, soprattutto per quanto riguarda il mutamento dei suoi sentimenti verso il piccolo. Ho apprezzato molto queste parti, mi sono innamorata anche io un po’ di Tim mentre leggevo i suoi pensieri. Per questo forse ho apprezzato più la storia tra Tim e Calvin che quella tra lui è Alice. E sempre per questo che alla fine del libro ho versato qualche lacrimuccia.
E poi lui è troppo romantico! 



Perché mentre Alice scopre che il segreto che le nascondeva Tim era un bambino, Tim scopre che forse quel bambino non è suo, proprio quando si era deciso a tenerlo con sé e non darlo in adozione. Naturalmente si troverà costretto a ricorrere al test del Dna, il cui risultato cambierà per sempre la sua vita.

Non vi svelo il risultato, ma posso dirvi che non mi sono trovata per nulla d’accordo con la scelta finale dell’autrice, che poteva fare sicuramente meglio. Ma questo è un mio punto di vista, influenzato molto dal rapporto fantastico padre figlio che ho visto nascere e crescere. Che da nulla è diventato qualcosa.

La scrittura mi ha invece catturata. Nella sua semplicità mi ha ipnotizzato, facendomi leggere davvero pagina dopo pagina con il sorriso. Diretta, spontanea e fresca. Perfetta e unica. Sicuramente un tipo di scrittura che non arriva a tutti allo stesso modo, ma che se arriva, fa centro al cuore.

Tirando le somme devo dire che il libro non mi è dispiaciuto, ma come ho detto prima sono rimasta più colpita dalla storia di Tim, con tutti i pensieri e conseguenze annesse, che alla loro storia d’amore, una semplice storia d'amore.










mercoledì 12 luglio 2017

Recensione doppia: Cinder di Marissa Meyer










Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole.
Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto. Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni?
Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall'orribile epidemia che lo devasta.
Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un'inevitabile quanto dolorosa resa dei conti con il proprio oscuro passato.




Ciao amici lettori, oggi vi parlo i “CINDER” il primo libro della saga delle Cronache Lunari di Maryssa Meyer.
Avevo visto la trama di questo libro e mi era piaciuta molto e dopo averla letta ne ho la conferma!!!



La saga è composta da 4 libri ed è una rivisitazione delle classiche fiabe.
Il primo è Cinder retelling di Cenerentola poi abbiamo Scarlett, Cress, e Winter che sono i retelling di Cappuccetto rosso, Raperonzolo e Biancaneve.

La saga è ambientata in un mondo distopico, quindi ambientata in un futuro possibile dove vi sono gli abitanti della terra, con i vari continenti, come il regno in Inghilterra, l'impero in America e diverse repubbliche che ora non ricordo. Quindi una terra unita ma divisa comunque nei vari continenti, alcuni nuovi, come li conosciamo noi, alcuni già esistenti.
Vi sono poi anche gli abitanti del pianeta Luna, ovvero la nostra luna, i Lunari.
Il primo libro è ambientato a Nuova Pechino, dove Cinder è una meccanica. Cinder però non è una comune ragazza, ma è un cyborg.

All'età di undici anni, dopo un operazione cibernetica, le vengono messe una mano e una gamba di un Cyborg. I Cyborg in questa società non sono visti e trattati bene, anzi vengono sfruttati come cave da laboratorio.
Cinder riesce comunque a nascondere bene le sue parti non umane indossando sempre scapre e guanti. Una particolarità di Cinder è che attraverso i suo occhi a un sistema che la collega alla rete e scarica informazioni che lei può leggere e vede anche una lucina lampeggiare quando qualcuno dice una bugia.

il pianeta terra è invaso da una bruttissima malattia che porta, chi la prende alla morte, la peste. I dottori non sono ancora riusciti a trovar una cura per questa malattia, che fa vittime di ogni età.
Una sera Cinder insieme al suo piccolo androide Iko, (che io ho amato alla follia) e sua sorella Peony si recano in una discarica dove Cinder devo recuperare un pezzo per il suo lavoro,ed è li che scopre che sua sorella a contratto la pesta.
Una volta chiamati i soccorsi faranno il test della peste anche a Cinder e lei risulterà negativa.

Nel frattempo i Cyborg, vengono reclutati come cavie per cercare un antidoto alla peste. Così Adri, la matrigna di Cinde, la farà reclutare come volontaria per le ricerche. Li la nostra protagonista scoprirà di essere immune alla peste, e farà un contratto con il dottor Erland, lei sarà a sua disposizione per i test di ricerca, ma avrà un compenso economico e se si trovasse un antidoto dovrà andare, prima all'imperatore, e po immediatamente a sua sorella.

In tutto questo c'è ovviamente il principe Kai, che è proprio il principe in tutto e per tutto. Una persona onesta che dopo la motre del padre dovrà cercare di prendesi cura del suo paese.
Il primo incontro tra i due avviene al mercato, quando Kai le porterà il suo personale androide da aggiustare. Dal primo incontro si sente nascere la chimica tra i due, che poi sfocherà in un invito al ballo da parte di Kai a Cinder, ma che lei rifiuterà.


Sulla terre arriva la Regina Levana, regina del pianeta Luna. Come la maggior parte dei lunari Levana ha il potere di controllare la mente della gente e far si che la trovino bella ed incantevole.
Levana vuole sposare il principe Kai per poter stringere un alleanza con la Terra.

Ora non posso dirvi molto di più della trama perchè se no potrei fare spoiler!! Io ho adorato questo libro, sebbene in alcune parti aveva un po' di carenze. Esempio non c'è una descrizione di Cinder, quindi va un po ad immaginazione del lettore come appunto immaginarla.
Sono rimasta colpita come siano stati sviluppati gli episodi presenti in Cenerentola ,il ballo, principe , la matrigna e le sorellastre, in un modo nuovo e diverso da come lo sappiamo noi. Ed è stato bellissimo vedere Cinder amica con la sua sorellastra, oppure non vedere la scarpetta ma un altra cosa.
Mi è piaciuto molto il mondo che è stato creato dalla scrittrice, e che viene spiegato molto bene fin dalle prime pagine.

Ho amato molto anche i personaggi, sia buoni che cattivi, e mi sono piaciute le introduzioni di alcuni personaggi dei prossimi libri.
Non vedo l'ora di iniziare il prossimo libro, che sarà Scarlet, e di condividerlo con voi.
Quindi se avete voglia di ritornare piccoli con una fiaba, leggete questa saga che vi farà vivere delle belle emozioni.






























La sua interfaccia a volte lo faceva: registrare momenti di forte emozione e riproporli più e più volte. Come un dèjà vu o come quando l'ultima parola di una conversazione rimane sospesa a lungo nell'aria anche dopo che è calato il silenzio. Di solito riusciva a fermare la memoria prima di impazzire, ma quella sera non ne aveva le energie.





Ho sentito parlare tantissimo di questa serie di libri e presa dalla curiosità ho acquistato il primo volume. Per chi è un amante dei retelling questa raccolta di libri fa assolutamente per voi. Da amante della storia della povera Cenerella, ho visto molti film che trattavano la sue vicende come per esempio Cinderella story (che consiglio vivamente) o il classico della Disney etc..
Ci sono tantissimi retelling ispirati alla fiaba dei rinomati fratelli Grimm e Charles Perrault.
Ma devo dire che la storia di Cinder mi ha totalmente spiazzata, pensavo di leggere una storia vista e rivista e invece è molto originale e più e più volte ti lascia con il fiato sospeso. Non nego però che l'inizio era un po’ lento, la varie presentazioni dei personaggi e delle loro storie mi hanno molto colpita, specialmente la storia di Cinder Linh: quando pensi di aver scoperto tutto su di lei e del suo carattere, c'è sempre tanto altro da svelare. Ho adorato tantissimo il suo modo di essere, il suo carattere forte, a volte anche ironico nonostante tutto. Il personaggio che mi ha colpito di più oltre Miss Linh è la dolcissima e divertentissima androide Iko.




Lui era la fantasia di ogni ragazza nel Paese. Era anche così lontano dalla sua portata, dal suo "mondo", che avrebbe dovuto smettere di pensare a lui nell'istante stesso in cui la porta si era chiusa. Avrebbe dovuto smettere di pensare a lui immediatamente. Non avrebbe mai più dovuto pensare a lui, tranne che come cliente...o principe. Eppure, il ricordo delle sue dita contro la sua pelle rifiutava di sbiadire. 

Il principe di Nuova Pechino Kaito è stata una scoperta interessante. Abituata a vedere principi nulla facenti che stanno dietro agli ordini del padre, ho apprezzato Kai, che sarebbe disposto a qualsiasi cosa per il suo popolo e per il pianeta Terra il quale mette in gioco la sua stessa vita per un bene più grande. Ragazzo affascinante tutte le ragazze del regno sono ammaliate da lui, anche se i suoi occhi sono solo per la nostra goffa e semplice Cinder, la quale però non ha il coraggio di rivelare la sua vera identità ovvero essere una Cyborg, esseri discriminati e odiati, infatti non mancano le varie occhiatacce che subisce la protagonista. Disprezzata dalla matrigna Adri che la sfrutta e la maltratta insieme alla sorellastra Pearl, che nel sminuirla e comandarla trova il suo passatempo preferito. L’unica amica della protagonista oltre a Iko è l’altra sorellastra più piccola, Peony, ragazza molto dolce e simpatica. Il suo più grande sogno è quello di ballare insieme al suo amato principe. Nel ruolo di Kai ho immaginato l’attore e cantante sud-coreano Kim Soo-hyun.







Sono rimasta positivamente colpita dalla storia, soprattutto il modo di introdurre in maniera originale le varie vicende che sono raccontate nella storia originale di Cenerentola, come per esempio la scena del ballo e la perdita della scarpetta. In questo ruolo troverei adatta l’attrice Ellen Page. Consiglio vivamente la lettura di questo retelling agli appassionati del genere e non poiché la storia è intrigante, ricca di misteri e chi non potrebbe apprezzare una Cenerentola cyborg?